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Friuli Venezia Giulia: incentivi alle persone fisiche per acquisto ed installazione di impianto fotovoltaico e di accumulo di energia elettrica

La regione Friuli Venezia Giulia, in attuazione della legge regionale 1/2023, ha emesso un bando per la concessione di incentivi a persone fisiche, per acquisto ed installazione di impianto fotovoltaico e di accumulo di energia elettrica.

Possono partecipare al bando le persone fisiche residenti nel territorio regionale al momento della domanda per interventi realizzati a servizio di unità immobiliari ad uso residenziale situati nel territorio regionale.

Sono ammissibili le domande presentate da proprietari o titolari di diritti reali e personali di godimento formalmente riconosciuti in un atto registrato, riferito all’unità immobiliare ad uso residenziale a servizio del quale viene realizzato l’intervento e che sono intestatarie o cointestatarie delle fatture L’atto di proprietà o relativo ai diritti reali o personali di godimento dell’immobile oggetto di intervento deve essere stato registrato in data antecedente a quella di presentazione della domanda.

Ciascuna persona fisica può presentare domanda per una sola unità immobiliare.

Per la stessa unità immobiliare è ammessa una sola domanda per la medesima tipologia di intervento prevista nel bando. Le tipologie A1 e A3 sono tra loro alternative.

Nel caso in cui vengano presentate più domande di incentivo dalla stessa persona in relazione alla medesima tipologia di intervento e unità immobiliare, od oltre i limiti indicati ai punti precedenti, sarà ammessa la domanda presentata per prima in ordine cronologico.

Sono ammessi a finanziamento l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia elettrica, realizzati a servizio di unità immobiliari a uso residenziale con categoria catastale da A1 ad A9 e A11 situati nel territorio regionale, riferiti a spese sostenute a far data dal 1° novembre 2022.

Sono ammesse in particolare le spese relative all’acquisto e installazione degli impianti, i lavori correlati, i sistemi per la gestione energetica e il monitoraggio dell’impianto, le spese tecniche, le spese di istruttoria e di gestione della pratica, gli oneri di sicurezza sostenuti per l’intervento, comprensivi di I.V.A.

Gli incentivi di cui al presente bando sono concessi a fondo perduto nella misura non superiore al 40 per cento del costo totale dell’intervento per cui è richiesto l’incentivo.

L’incentivo è cumulabile con le detrazioni fiscali nazionali e con altri incentivi.

Le domande di incentivo devono essere presentate solo ad interventi ultimati. La domanda di incentivo, deve essere presentata esclusivamente “online”, a pena di inammissibilità, attraverso il sistema “istanze on-line” (di seguito IOL), a partire dalle ore 9.00 di mercoledì 22 febbraio 2023. Nella compilazione dell’istanza non è richiesto il caricamento di alcun documento; tutta la documentazione richiesta (compresa una marca da bollo da 16 euro) deve essere tenuta a disposizione da parte del richiedente.

Trovate tutte le informazioni nel sito della regione Friuli Venezia Giulia.

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Agevolazioni e incentivi per l’agrivoltaico

Il 13 febbraio 2024 è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il decreto che “reca criteri e modalità per incentivare la realizzazione, entro il 30 giugno 2026, di sistemi agrivoltaici di natura sperimentale, in coerenza con le misure di sostegno agli investimenti previsti dal PNRR per una potenza complessiva pari almeno a 1,04 GW ed una produzione indicativa di almeno 1.300 GWh/anno” (qui il testo integralequi le linee guida in materia di Impianti Agrivoltaici).

Per sistema agrivoltaico s’intende quel “sistema complesso composto dalle opere necessarie per lo svolgimento di attività agricole in una data area e da un impianto agrivoltaico
avanzato installato su quest’ultima che, attraverso una configurazione spaziale ed opportune scelte tecnologiche, integri attività agricola e produzione elettrica, e che ha lo scopo di
valorizzare il potenziale produttivo di entrambi i sottosistemi, garantendo comunque la continuità delle attività agricole proprie dell’area“.

L’impianto agrivoltaico adotta insieme

  1. soluzioni integrate innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche eventualmente consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
  2. sistemi di monitoraggio, sulla base di linee guida adottate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria-CREA in collaborazione con il GSE [… ] che consentano di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate. Gli indicatori sul recupero della fertilità del suolo, il microclima, la resilienza ai cambiamenti climatici, sono individuati dal GSE.

Possono accedere alle agevolazioni:

  1. imprenditori agricoli come definiti dall’articolo 2135 del codice civile, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole, come definite dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole imprenditori agricoli, ivi comprese le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’art. 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e associazioni temporanee di imprese agricole;
  2. associazioni temporanee di imprese, che includono almeno un soggetto di cui alla lettera a)

Diversi sono i soggetti esclusi, come scritto nell’art. 2 comma 2 tra i quali “hanno iniziato i lavori di realizzazione prima di aver presentato istanza di partecipazione alle procedure bandite ai sensi del presente decreto”.

Le agevolazioni prevedono l’erogazione di un contributo a fondo perduto, finanziato dal PNRR, nella misura massima del 40% dei costi ammissibili, abbinato a una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica netta immessa in rete. A tali agevolazioni potranno accedervi impianti di potenza fino a 1 megawatt realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni, mentre le procedure competitive, per un contingente complessivo di 740 megawatt, sono riservate ad impianti di qualsiasi potenza realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni, o associazioni temporanee di impresa che includono almeno un imprenditore agricolo.

Gli impianti dovranno avere i requisiti descritti nell’art. 5 del decreto e cioè:

  1. possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
  2. possesso del preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  3. rispettano i requisiti di cui all’Allegato 2, lettera a);
  4. garantiscono la continuità dell’attività di coltivazione agricola e pastorale sottostante l’impianto;
  5. gli impianti sono di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione;
  6. sono conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale, nonché al principio “non arrecare un danno significativo” di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, come illustrato nelle regole operative di cui all’articolo 12;
  7. possesso di dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante in relazione all’entità dell’intervento, tenuto conto della redditività attesa dall’intervento stesso e della capacità finanziaria ed economica del gruppo societario di appartenenza, ovvero, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto a finanziare l’intervento.

Su richiesta del produttore, in luogo della documentazione di cui al comma 3, lettere a) è possibile accedere alle procedure bandite ai sensi del presente decreto presentando il provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale, ove previsto.

Per avere accesso agli incentivi, bisognerà partecipare alle procedure pubbliche, distinte in registri e aste, che compariranno sul sito del Gestore Servizi Energetici (nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, tutela della concorrenza e secondo modalità non discriminatorie) in cui verranno messi a disposizione, periodicamente, contingenti di potenza, eventualmente incrementati dalle quote di risorse e contingenti non assegnati nelle procedure precedenti.

Per informazioni sulla formulazione di un impianto agrivoltaico, potete scriverci e vi aiuteremo nella realizzazione di sistema legato alle vostre esigenze.

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Le CER, Comunità Energetiche Rinnovabili

In questo periodo si parla molto di CER, sigla che sta per “Comunità Energetiche Rinnovabili”. È un’aggregazione di clienti finali (possono essere insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale) che ha lo scopo di generare benefici economici, ambientali e sociali a livello locale partecipando collettivamente alle attività di produzione, condivisione, consumo e vendita di energia elettrica prodotta da impianti da fonti rinnovabili.

I benefici delle Comunità Energetiche Rinnovabili sono molteplici:

  • benefici ambientali, non emettono CO2, sono a km0 e quindi evitano sprechi di energia, dovuti alle perdite della distribuzione;
  • benefici economici, ogni membro della Comunità riceve un compenso economico sull’energia condivisa dalla Comunità;
  • benefici sociali, sviluppano un indotto produttivo e nuova occupazione locale consentono la produzione autonoma e locale di energia elettrica;
  • promuovono anche l’economia circolare, perché gli impianti vengono tipicamente realizzati su terreni industriali inutilizzati, che trovano in questo modo una nuova funzione.

Qui vi offriamo una guida alle Comunità Energetiche Rinnovabili per darvi una panoramica. Solartech Italia vi può seguire in ogni fase di progettazione e realizzazione dell’impianto e darvi modo di realizzare questa nuova frontiera della produzione e usufrutto dell’energia.

MINIGUIDA CER
industria5-0

Industria 5.0 e fotovoltaico

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2024 è diventato operativo il D. L. n. 19, con il quale è stato introdotto, all’art. 38 (che puoi leggere qui), un importante credito d’imposta per incentivare la transizione digitale ed energetica delle aziende. Nel caso di acquisto di pannelli fotovoltaici 5.0, che presentano determinate caratteristiche, tale credito d’imposta può raggiungere il 63% dell’investimento sostenuto.

Secondo il piano di Transizione 5.0 possono accedere ai tali benefici “tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato … indipendentemente dalla forma giuridica, dal  settore  economico  di  appartenenza,  dalla  dimensione  e  dal  regime  fiscale… Che negli anni 2024 e 2025 che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici”.

L’investimento iniziale per un impianto fotovoltaico industriale non prevede soglie di ingresso, se non quelle riconducibili all’obiettivo da raggiungere in termini di riduzione dei consumi energetici.

Non tutti i pannelli sono ammissibili all’agevolazione. È infatti previsto che gli investimenti che potranno ottenere il credito d’imposta sono quelli con moduli fotovoltaici prodotti all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea che abbiano le seguenti caratteristiche:

  1. efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5%;
  2. efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
  3. moduli composti da celle bifacciali ad etero giunzione di silicio o tandem con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.

Gli investimenti in impianti che comprendano i moduli di cui ai punti 2 e 3 concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari, rispettivamente, al 120% e al 140% del loro costo.

Se pensate di passare al fotovoltaico, noi di Solartech Italia possiamo darvi una mano: siamo infatti fornitori di pannelli prodotti in UE grazie ad un accordo commerciale con RECOM, unico produttore EU TIER 1 (livello 1) classifica BLOOMBERGNEF.

Non esitate a contattarci per avere maggiori informazioni in merito.